La maggior parte dei consumatori che alimentano appartamenti, aziende agricole e imprese con energia da fotovoltaico non si rende conto di sostenere costi aggiuntivi, per i quali è responsabile la potenza reattiva presente nell'impianto domestico o aziendale. Se, analizzando la tua bolletta elettrica, hai trovato una voce incomprensibile con un importo da pagare, questo articolo è per te. Scopri cos'è l'energia reattiva, cosa la rende necessaria, come può influenzare le spese per l'elettricità e perché la compensazione della potenza reattiva in casa è fondamentale.
Bollette elettriche più alte – da cosa dipende?
Un impianto fotovoltaico ben progettato e realizzato correttamente garantisce risparmi tangibili per chi decide di costruire la propria centrale solare. Tuttavia, può verificarsi una situazione in cui, dopo l'installazione dei pannelli solari sul tetto o a terra, aumentano i costi legati alla distribuzione dell'energia. Il fattore responsabile di ciò non sono affatto i pannelli danneggiati o mal funzionanti, ma proprio l'energia reattiva, necessaria per il corretto funzionamento dell'impianto.
Che cos'è l'energia reattiva?
La compensazione della potenza reattiva, che consente di ridurre i costi di consumo, si concentra ovviamente sull'energia non utilizzata per il funzionamento degli apparecchi elettrici. L'energia reattiva si divide in energia assorbita (induttiva) e energia restituita (capacitiva). La prima viene assorbita da dispositivi che utilizzano il fenomeno dell'induzione: forni a induzione, trasformatori o illuminazione a LED. L'energia capacitiva viene restituita alla rete – ciò non significa però che sia gratuita.
Quando appare la potenza reattiva sulla bolletta?
In un circuito elettrico ci sono sempre tre tipi di energia: attiva, reattiva e apparente. La potenza attiva viene convertita in lavoro utile – è quindi necessaria per il corretto funzionamento degli apparecchi elettrici. La potenza reattiva, invece, è l'energia che si trova tra la fonte di energia e il suo utilizzatore. La potenza apparente rappresenta la somma vettoriale dell'energia attiva e reattiva.
È un errore pensare che le spese per la potenza reattiva riguardino esclusivamente grandi aziende e abitazioni che utilizzano impianti ad alta potenza. Tale spesa può apparire sulla bolletta di ogni prosumer – spesso è legata, ad esempio, al cambio di fornitore di energia, all'adozione di un nuovo metodo di fatturazione o alla sostituzione del contatore dopo l'installazione dei pannelli fotovoltaici.
Le spese derivanti dal superamento dei limiti di assorbimento della potenza reattiva possono rappresentare fino a 1/3 del valore totale della bolletta energetica. Tuttavia, è possibile evitare queste spese: un metodo per ridurre l'importo delle bollette è la compensazione efficace della potenza reattiva in casa o in azienda.
Vedi anche: Il fotovoltaico riscalderà la casa?
Compensare la potenza reattiva per ridurre le bollette
Se dopo un'attenta analisi delle bollette elettriche noti un aumento delle spese a causa di un'eccessiva trasmissione di energia reattiva, prendi provvedimenti per limitarla. La soluzione più semplice è investire in un compensatore di potenza reattiva, ovvero un dispositivo speciale utilizzato per bilanciare l'energia reattiva assorbita dagli apparecchi elettrici (utilizzatori) con energia di valore uguale o simile, ma con direzione opposta.
Vale la pena aggiungere che la compensazione dell'energia induttiva avviene tramite condensatori speciali, mentre la compensazione della potenza reattiva capacitiva richiede l'uso di dispositivi noti come induttori di compensazione. L'effetto di questo processo è l'assenza della necessità di trasmettere potenza reattiva dal produttore all'utente, il che consente di ridurre i costi legati alla distribuzione dell'energia.
Potenza reattiva – perché è necessario limitarla?
La trasmissione di grandi quantità di energia reattiva non è solo un problema di bollette elettriche elevate, ma anche di limitazione della capacità delle reti elettriche e di ulteriori perdite di energia attiva. La compensazione della potenza reattiva riduce le spese per l'energia, poiché previene il superamento dei limiti, con cui i fornitori di energia si compensano per le perdite di energia nei trasformatori e nei dispositivi di ricezione.
Compensazione della potenza reattiva – affidati a specialisti
Sia la progettazione che l'installazione di un impianto fotovoltaico e di un sistema che consente la compensazione della potenza reattiva devono essere affidate a esperti, che adatteranno i parametri dei dispositivi necessari e la loro funzionalità alla specificità del sistema e alle esigenze dell'investitore. Si stima che un compensatore di potenza reattiva adeguatamente selezionato sia un investimento che può ripagarsi anche entro un anno dalla sua installazione e che questo periodo sarà più breve quanto più alte sono le spese per le bollette generate dall'energia reattiva.
Tuttavia, è importante rendersi conto che affinché la compensazione della potenza reattiva capacitiva o induttiva sia possibile, nel preventivo devono essere inclusi non solo l'acquisto del dispositivo stesso, ma anche la sua installazione e eventuale manutenzione. È quindi consigliabile confrontare diverse offerte e scegliere la soluzione meglio adattata alle proprie esigenze.
Vuoi ridurre l'importo delle bollette elettriche? Stai considerando l'installazione di un impianto fotovoltaico o hai già pannelli e sei interessato alla compensazione della potenza reattiva in casa, in azienda o in un'azienda agricola? Contattaci e scopri cosa possiamo offrirti.